Niko neće moći da nam oduzme našu stvar
Mercoledì 10 giugno, presso il Bookshop-Club Giardini 2, si terrà la prima nazionale croata della performance “Nessuno potrà toglierci la nostra cosa”, con l’interpretazione del poeta e performer Nikola Mladenović (Džoni Mauna) e la regia di Luka Jovanov.
La prima replica è prevista alle ore 20:00, la seconda alle ore 21:00. A causa del numero limitato di posti è necessaria la prenotazione via e-mail all’indirizzo klubgiardini2@sanjamknjige.hr.
La performance „Niko neće moći da nam oduzme našu stvar“ (“Nessuno potrà toglierci la nostra cosa”) è tratta dalla raccolta poetica d’esordio di Nikola Mladenović, Jasni izbori (Scelte chiare). Attraverso il microcosmo della Novi Beograd, Mladenović (Džoni Mauna) racconta la crescita di una generazione di transizione segnata dall’assenza di punti di riferimento solidi, dall’offuscamento dei confini etici, dalla violenza e dalla crudezza, ma anche dalla persistente ricerca di momenti di vicinanza, tenerezza e gioco nella durezza del quotidiano.
Da situazioni apparentemente ordinarie, attraversate dallo squilibrio tra desideri e possibilità, tra orizzonti promessi e non realizzati, emerge uno spirito di resilienza, un desiderio intenso di vita e la volontà di costruire regole diverse del gioco, una comunità di “amanti del senso e della compassione”.
Il programma rappresenta la continuazione del progetto “Novokomponovani: la generazione degli anni ’90 nel nuovo millennio”, ideato per studiare e presentare lo spirito della generazione degli anni ’90 attraverso pratiche letterarie, paraletterarie, musicali e artistiche, nonché attraverso la ricerca accademica nelle scienze sociali e umanistiche.
Ricollegando simbolicamente Pola e Belgrado — città separate fisicamente e simbolicamente dalla scomparsa dei collegamenti ferroviari e aerei — il progetto mira a creare nuovi legami generazionali e transgenerazionali, questa volta su basi antimilitariste e antinazionaliste.
Il programma è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia, della Fondazione Nazionale per lo Sviluppo della Società Civile, della Città di Pola e della Fondazione ProPeace.