Mandragora

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MANDRAGORA

Mandragora esplora l’esaurimento della società contemporanea, plasmata dal capitalismo neoliberale, dalla crescita dei nazionalismi e da strutture fondate sul conflitto e sullo sfruttamento.

In questo spazio di frattura e di solidarietà repressa prende forma una performance sospesa tra rituale danzato e concerto, che invita il pubblico a partecipare a un processo di guarigione collettiva.

Partendo dal rituale dell’intreccio e dall’eredità del lavoro femminile come fondamento della costruzione della comunità, Mandragora crea uno spazio scenico in cui danza e musica risvegliano impulsi archetipici, istintivi e collettivi. L’apertura dei segni scenici e la loro natura stratificata favoriscono libere associazioni con le figure delle streghe, con la storia delle loro persecuzioni e con una lotta continua intesa come metafora femminista globale di resistenza e auto-organizzazione.

L’incontro tra un musicista e tre danzatrici contemporanee, basato sul dialogo, sull’ascolto reciproco e sull’interazione costante, dà vita a una trama performativa sensibile, connessa e guidata dalla reazione immediata tra i performer.

Mandragora diventa così un atto artistico che richiama il passato per comprendere meglio il presente e uno spazio in cui il senso di comunità non è dato per scontato, ma viene continuamente ricreato attraverso il movimento, il suono e l’esperienza condivisa.